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Questione di posizionamento: come migliorarlo?

Comparire tra i primi risultati di ricerca di Google rappresenta una grande vantaggio competitivo per ogni impresa o attività commerciale che desidera migliorare le proprie performance sia in termini di traffico che di conversioni. Pensate infatti che solo i risultati in prima pagina ottengono più del 90% di click! Ma come ottenere questo elevato posizionamento?

Non esiste in realtà un set di regole definito, che permette di ottenere in modo semplice e immediato un ottimo posizionamento per un sito web. Per sua stessa natura, l’algoritmo di Google è in continua evoluzione e cambiamento, rendendo il lavoro di ottimizzazione SEO un lungo viaggio, fatto di perseveranza, impegno, dedizione e, se vogliamo, anche un pizzico di creatività!

Ottimizzare un sito web secondo le regole SEO per un buon posizionamento significa rispondere non solo alle preferenze dell’algoritmo dei motori di ricerca, ma anche ai cosiddetti “intenti di ricerca” degli utenti, e in altre parole alle loro concrete esigenze di ricerca. Ma come farlo in modo concreto? In questo articolo vediamo insieme alcuni semplici step da seguire, per migliorare il posizionamento del proprio sito sui motori di ricerca.

 

ECCO 5 STEP PER MIGLIORARE IL POSIZIONAMENTO DI UN SITO SUI MOTORI DI RICERCA

 

È dimostrato come ormai, prima di ogni acquisto, gli utenti ricerchino quante più possibili informazioni online, per confermare piuttosto che rivedere la propria scelta. In questo articolo scopriamo i primi 5 importanti step per migliorare il posizionamento di un sito, così da renderlo disponibile e facilmente accessibile a ogni utente, nel luogo e nel momento giusto:

 

  1. Studia le logiche dell’algoritmo di Google, anche se è impossibile conoscere con esattezza le sue regole! L’algoritmo di Google cambia infatti molto velocemente e le nuove regole, per la maggior parte, non vengono nemmeno annunciate pubblicamente. D’altro canto, se tutti i professionisti della SEO conoscessero tutti i segreti per posizionarsi in prima posizione, per Google sarebbe molto più complicato selezionare i contenuti di vero interesse per la sua audience. Tuttavia, è sempre possibile tenere traccia degli aggiornamenti del motore di ricerca: nel tempo, infatti, Google ha introdotto importanti aggiornamenti che riguardano aspetti come qualità e pertinenza dei contenuti, priorità alla visualizzazione per dispositivi mobili, integrazione delle ricerche locali e attenzione all’intento che sta dietro le ricerche di ogni utente, piuttosto che alla presenza delle sole parole letterali.
  2. Valuta l’attuale posizionamento del tuo sito web attraverso lo studio di metriche e l’utilizzo di strumenti professionali. Due tra gli strumenti più utilizzati dai professionisti del settore sono sicuramente SEOZoom per il contesto italiano e Semrush per il panorama internazionale: si tratta di strumenti che permettono di capire, ad esempio, quali pagine del tuo sito web hanno già o meno un buon posizionamento, per quali parole chiave queste si posizionano e qual è il loro rapporto rispetto alla concorrenza.
    Un altro fattore importante poi, per migliorare il posizionamento di un sito, è sicuramente la sua velocità: quando un sito infatti presenta lunghi tempi di caricamento, avrà minori possibilità di posizionarsi in alto tra i risultati di ricerca, e quindi di generare nuove lead e conversioni. Per questo tipo di analisi entra in aiuto uno stesso strumento di Google, chiamato PageSpeed Insights.
  3. Traccia le giuste metriche SEO attraverso dashboard appropriate, che ti permettano di scoprire i fattori di miglioramento. Un aspetto importante da conoscere è sicuramente il modo in cui i visitatori trovano e vengono a conoscenza di un sito: attraverso il pannello di Google Analytics potrai facilmente valutare il rapporto di acquisizione tra la ricerca organica e altri canali come social media o e-mail. Oltre alle metriche di traffico però, è importante studiare anche le metriche di conversione e quindi comprendere ad esempio quanti click vengono generati da una specifica parola chiave o da una certa CTA (Call to Action). In questo modo sarà possibile definire quanto spazio dedicare alle diverse tipologie di chiavi, da quelle informazionali, navigazionali o transazionali.
  4. Diagnostica e correggi le sanzioni di Google rilevate, che potrebbero compromettere il posizionamento del tuo sito web. In questa fase è importante individuare ed eventualmente correggere collegamenti errati: una corretta pratica di Link Building include ad esempio l’inclusione di link che provengono da pagine con un buon traffico, che possono influire quindi positivamente sul proprio sito. Solitamente poi, è buona pratica integrare un buon mix di collegamenti interni ed esterni. Se infatti i collegamenti sono importanti per fornire autorevolezza e consistenza, i link interni permettono di guidare gli utenti all’interno del proprio sito, per portarli a compiere l’azione tanto desiderata, come un download piuttosto che un acquisto.
  5. Sfrutta le giuste parole chiave attraverso le tattiche di SEO On-page. Per migliorare il posizionamento del tuo sito su Google è importante analizzare la variazione di volume per ogni parola chiave, aggiornandole periodicamente in base alla popolarità acquisita. Questo tipo di ricerca ti permette di intervenire sui Meta Tag ma anche sui contenuti, per migliorare la loro qualità e pertinenza rispetto alle ricerche degli utenti attraverso l’inserimento delle giuste keywords informazionali, navigazionali o transazionali. In questo senso, ciò che può tornarti estremamente utile è lo studio del viaggio di acquisto dell’utente, attraverso il modello del Digital Marketing Funnel. Ogni utente dimostra infatti esigenze e necessità diverse in base alla fase del Funnel in cui si trova: possono esserci utenti già pronti ad acquistare un dato bene o servizio, mentre altri ancora possono non conoscere il tuo brand. Per questo motivo è importante studiare il loro viaggio, per riuscire a raggiungerli con i contenuti giusti al momento giusto.

 

Questi erano solamente 5 tra i più importanti passaggi per migliorare il posizionamento di un sito su Google. Le strategie e le tecniche SEO non si limitano ovviamente a queste pratiche, ma prevedono tutta un’altra serie di attività correlate, come l’ottimizzazione della UX (User Experience) piuttosto che l’implementazione di efficaci strategie CRO.

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