Gli e-commerce come opportunità di crescita

 

Negli anni il diffondersi di connessioni Internet funzionali e veloci anche sui dispositivi mobili ha incrementato il numero degli utenti che usano il web e, in poco tempo, la rete è diventata uno dei capisaldi dell’economia grazie alla sempre crescente incidenza del commercio elettronico. Gli e-commerce non sono certo nati ieri, tuttavia si può tranquillamente affermare che la loro ascesa è in netta e costante crescita, soprattutto con il graduale cambiamento delle abitudini di acquisto dei consumatori.

 

 

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Se un tempo acquistare su Internet veniva visto con diffidenza, con l’avvento dei grandi market place e di e-commerce capaci di offrire un’esperienza di acquisto soddisfacente e ogni genere di rassicurazione, anche gli utenti più scettici hanno dovuto ricredersi sui vantaggi degli acquisti online: l’offerta dei prodotti è letteralmente sconfinata e ogni Brand è raggiungibile dalla scrivania di casa e, addirittura, dal proprio smartphone.

Ciò che vogliamo approfondire, oltre porre attenzione sui cambiamenti delle abitudini dei consumatori per comprenderle al meglio, è cosa è necessario fare per avere un e-commerce valido, performante, in grado di contribuire al fatturato aziendale e quali azioni intraprendere per aumentare le vendite e aumentare il tasso di conversione dell’e-commerce una volta avviato.


L’importanza degli e-commerce oggi

 

Il web si è arricchito di moltissimi e-commerce nel corso degli anni, proprio in concomitanza con il cambiamento delle abitudini di acquisto degli utenti, rendendo le vendite online effettivamente parte delle strategie di vendita e retail marketing aziendali. Su scala europea, circa il 56% dei consumatori ha fatto più di 3 acquisti online in un mese e il 59% continuerà a fare acquisti dopo aver testato l’efficacia degli e-commerce. Questi due semplici dati sono capaci di generare un’istantanea sul reale cambiamento di abitudini dei consumatori che si può riassumere in: sempre più utenti acquistano online, sempre con più frequenza e continueranno a farlo, ricorrendo meno di frequente ai punti vendita fisici.

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Lo studio è stato condotto da Capterra su un campione di cittadini europei e mette in luce dei trend diversi da Paese a Paese ma allineati.

 

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I dati raccolti riescono a trasmettere indicazioni interessanti: nei Paesi europei dove l’integrazione tecnologica è più profonda, gli intervistati non dimostrano di avere intenzione di cambiare in maniera sostanziale il proprio comportamento di acquisto poiché una buona fetta degli acquisti avviene già online. Per contro, nei Paesi come Italia, Spagna e Francia dove la tecnologia e l’uso del web non sono ancora così pervasivi, i cittadini si mostrano più inclini a un cambiamento, atteggiamento che mostra un certo desiderio e una certa richiesta di maggiore informatizzazione.

Interessante approfondire anche la tipologia dei prodotti e il loro settore merceologico per capire come i consumatori abbiano effettivamente abbattuto alcune barriere di pregiudizio nei confronti degli acquisti online.

 

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Potrebbe sorprendere il fatto che le prime posizioni siano occupate da settori merceologici che più si legano al concetto di presenza nel punto vendita: abbigliamento e cibo. Ovviamente tale inclinazione varia da Paese a Paese anche per motivi culturali ma ciò non toglie che ogni settore potrà godere dei benefici dell’avere una strategia di marketing online che preveda l’integrazione di un e-commerce.

Secondo le stime condotte dall’Osservatorio e-commerce B2C il volume d’affari sviluppato nel 2020 dagli e-commerce è stato pari a 31,6 miliardi di euro, che corrisponde a un incremento del 15% rispetto all’anno precedente. E, come abbiamo visto dalle indagini, il trend è destinato a crescere in maniera costante.

Il panorama è chiaro, a questo punto. Il web si presenta come una grandissima opportunità dove poter mostrare e vendere i propri prodotti anche perché il pubblico è, adesso, maturo e pronto ad accogliere le proposte di vendita online. Internet non è più visto con diffidenza ma, anzi, in molti casi riesce a soppiantare l’esperienza di vendita in presenza. Ma per poter cogliere questi nuovi comportamenti di acquisto e ottenere il massimo dalle proprie attività sul web è necessario avere alla base una strategia ben precisa per realizzare un e-commerce valido in grado di generare entrate e avere un tasso di conversione elevato.

Affinché ciò sia possibile, è importantissimo dare la giusta rilevanza a un fattore determinante: l’esperienza utente. Ciò che rende un e-commerce vincente è proprio la famosa User Experience: l’utente deve trovarsi a suo agio nel navigare il sito e deve trovare con facilità tutte le informazioni che cerca e le rassicurazioni sull’affidabilità sull’acquisto che sta valutando di compiere.

Inoltre, è fondamentale prevedere un approccio comunicativo omnichannel. Proprio grazie alla diffusione dei dispositivi mobili e degli smartphone, raggiungere gli utenti al momento giusto è diventato parte di una strategia ben pianificata. Inviare il giusto messaggio attraverso il giusto canale in una precisa fase del Customer Journey culmina, nella maggior parte dei casi, con l’acquisto. Pianificare, quindi, una strategia di Digital Marketing per e-commerce omnichannel è ciò che permetterà al tuo e-commerce di aumentare le vendite e aumentare il tasso di conversione.

 

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Qual è la migliore piattaforma per e-commerce?


Tuttavia, prima di strutturare una Digital Marketing Strategy per e-commerce è importante puntare sullo sviluppo e sulla realizzazione di un sito e-commerce che rispetti tutte le caratteristiche necessarie per far sì che possa crescere e diventare un punto di riferimento per gli utenti.

 

Delle ottime fondamenta fanno sì che il palazzo sia stabile e sicuro e lo stesso discorso vale per gli e-commerce: la scelta della piattaforma su cui sviluppare e realizzare l’e-commerce è estremamente determinante e va affrontata con attenzione e cognizione di causa, soprattutto tenendo conto delle esigenze aziendali, delle caratteristiche dei prodotti e anche del budget destinato al progetto.

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Le piattaforme disponibili sono molteplici, ognuna con caratteristiche specifiche che la rendono più o meno idonea a seconda delle caratteristiche stesse dell’azienda che intende realizzare il proprio e-commerce. Così come le abitudini di consumo si sono evolute nel corso degli anni, anche le piattaforme e-commerce sono cresciute e diventate sempre più ricche di caratteristiche e con interfacce User Friendly. Vediamo, qui di seguito, alcune piattaforme specificatamente realizzate per lo sviluppo di e-commerce.

 

 

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Si tratta di una delle piattaforme più conosciute e usate. È un CMS open source ed è particolarmente indicato per aziende medie o piccole, offre una buona base di personalizzazione ma per gli interventi più specifici è necessario l’intervento di uno sviluppatore. Richiede l’acquisto di dominio e spazio web su cui installarlo ma garantisce dimensioni contenute e semplicità di utilizzo.

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Prestahop è dotato di una buona gestione del catalogo prodotti e ha la predisposizione per la gestione di prodotti digitali. Inoltre, permette la gestione centralizzata di più negozi online e permette anche l’integrazione di elementi quali coupon, sconti e molto altro. È completo anche di una sezione di raccolta dati che permette di tenere sempre sotto controllo l’andamento delle vendite e molte altre statistiche per valutare il fatturato.

Tra gli indiscutibili vantaggi possiamo sicuramente citare la possibilità di configurazione dei temi per differenziare negozi diversi e la possibilità di installare dei moduli dal costo variabile, scaricabili da Prestashop Addons, che permettono ulteriori personalizzazioni anche nei minimi dettagli.

 

MAGENTO
Magento è, probabilmente, un’altra tra le piattaforme più conosciute e diffuse. Si tratta di un CMS open source e vanta una vasta offerta di funzionalità integrate, cosa che lo rende anche abbastanza complesso nell’uso.

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È indubbiamente rivolto a un target composto da grandi aziende e gestisce molto bene la possibilità di amministrare più negozi nello stesso momento. Oltre alle numerose funzioni native, la piattaforma è estremamente personalizzabile grazie all’integrazione di una vasta selezione di moduli disponibili online, sia gratis, sia a pagamento.

C’è da dire, però, che la complessità che rende Magento un’ottima piattaforma per lo sviluppo di un e-commerce tende a renderlo piuttosto esigente in termini di risorse di hosting: richiede uno spazio di hosting considerevole ed è bene investire sulla velocità dei server per garantire il massimo risultato.

Visto dall’interno, Magento offre interessanti funzionalità tra cui la gestione dei prodotti correlati, il comparatore di prodotti all’interno dello store e, dal lato fiscale, permette la gestione delle fatture e dei costi di spedizione.

 

WOOCOMMERCE
WooCommerce è la piattaforma più utilizzata al mondo, complice l’essere un plugin di Wordpress e, di conseguenza, essere praticamente alla portata di tutti. Un suo grandissimo plus è sicuramente la semplicità di utilizzo: si tratta di una piattaforma dall’interfaccia molto intuitiva con una curva di apprendimento assolutamente gestibile. Come piattaforma, è indicata per le piccole aziende con cataloghi da massimo 150 articoli.

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Essendo imparentato con Wordpress, la sua personalizzazione estetica è gestita attraverso i classici temi che è possibile trovare sia tra l’offerta di Wordpress stesso, sia da altre fonti, con prezzi variabili. La personalizzazione tecnica, invece, è possibile attraverso l’integrazione di plugin creati dagli sviluppatori e, anche qui, l’offerta è vasta e il costo variabile. In quest’ultima opzione rientrano anche i metodi di pagamento: WooCommerce integra il supporto per PayPal quindi ogni altro metodo andrà integrato manualmente.

Come ogni sito Wordpress, un e-commerce creato su WooCommerce offre il fianco al rallentamento se troppo “arricchito” di plugin e componenti, cosa che rende necessario l’uso di un server performante.

 

STORE ONE
Store One è una creazione originale di MM ONE e si propone come una piattaforma facile da utilizzare e da comprendere. È stata progettata specificatamente per il mondo PMI e si tratta di un software User & Market Oriented. Grazie alle integrazioni e alle funzionalità disponibili, Store One permette una gestione del tutto autonoma dell’e-commerce e delle attività commerciali controllandone ogni dettaglio.

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Tra le funzionalità native è importante citare la possibilità di segmentazione degli utenti e di attivazione di programmi di fidelity per inviare comunicazioni relative a sconti, coupon, buoni e promozioni personalizzati. Infine, Store One è supportato da un Help Desk sempre presente a completa disposizione dell’utente che dovesse riscontrare problemi o avesse bisogno di chiarimenti.

Infine, Store One è caratterizzato da costi contenuti e tempi di progettazione e messa online ridotti senza rinunciare alle caratteristiche più importanti che un e-commerce dovrebbe avere per essere di successo. L’ottimizzazione per dispositivi mobili è integrata così da garantire una User Experience soddisfacente in fase di navigazione anche da smartphone.

La scelta, quindi, non è facile perché si tratta di una decisione importante: per questo è necessario analizzare nel dettaglio il proprio Business e affidarsi a un team di esperti consulenti in grado di dare le informazioni necessarie per una scelta consapevole.


Realizzare e sviluppare un e-commerce, di chi fidarsi?

 

Fare un’analisi approfondita della propria azienda, dei flussi, delle dinamiche e di ogni fattore che può influire sulla scelta della piattaforma per e-commerce e la successiva strategia di marketing può essere un’attività complessa, ragion per cui può essere estremamente utile rivolgersi a una Web Agency che sappia fornire la guida e gli strumenti necessari per definire una strada da percorrere.

Lo scopo di MM ONE è proprio quello di mettere a disposizione delle aziende la propria esperienza e le competenze dei propri team che sanno esattamente come affiancare i Business che intendono migliorare e crescere sul web. Forte di un’esperienza ventennale e di una conoscenza approfondita delle dinamiche di Marketing online, MM ONE è in grado di pianificare una Digital Strategy omnichannel di successo su misura per le aziende seguendo la Vision e gli obiettivi specifici di ogni Business in ottica di crescita e aumento del fatturato.

 

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L’individuazione della piattaforma e-commerce più da impiegare è solo uno dei primissimi step da affrontare nel percorso verso il successo: come vedremo più avanti, il percorso continua con la realizzazione di una strategia di Digital Marketing per e-commerce e con l’avvio di specifiche attività per la promozione online del tuo e-commerce.

E-commerce... Scopri tutte le sue potenzialità!

Parti col piede giusto con una Digital Strategy di successo

 

Avere ben chiari gli obiettivi aziendali e definire una linea d’azione è indispensabile per poter intraprendere il percorso verso il successo, ecco perché è cruciale definire una Digital Strategy per dare la giusta spinta al tuo e-commerce e realizzare un Marketing Action Plan determinante per i tuoi affari.

 

Per definire una strategia che sia effettivamente in linea con la tua azienda e che sia in grado di far raggiungere gli obiettivi decisi è necessario iniziare con la definizione della Buyer Persona, ossia definire il pubblico target che si desidera raggiungere col proprio prodotto o coi propri servizi. La ragione per cui la Buyer Persona si trova alla base di una Digital Strategy di successo è che, oggi, ogni attività di marketing deve rispettare il principio di Customer Centricity che colloca il consumatore al centro di ogni attività aziendale.

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Quindi, per lavorare in ottica di Customer Centricity è necessario comprendere cosa offrire al pubblico per fare in modo che sia naturalmente attratto dal Brand, e per farlo è fondamentale capire a chi ci stiamo rivolgendo, ossia definire una Buyer Persona (o più Buyer Personas) il più dettagliata possibile con informazioni che diano indicazioni di vario genere, dalla linea comunicativa, all’offerta di prodotti e così via.

Più sarà dettagliata la Buyer Persona, più saranno coerenti con essa i contenuti creati. Una maggiore coerenza si traduce anche in un potere di attrattiva maggiore proprio nei confronti di quel pubblico target che è stato definito. Al fine di tratteggiare una Buyer Persona è possibile raccogliere non solo dati anagrafici quali sesso, località o fascia d’età, ma anche dati più personali che raccolgono hobby, interessi, gusti estetici e ogni altra caratteristica.

Dopo aver identificato in modo preciso il pubblico target a cui il Brand desidera rivolgersi è possibile procedere ad avviare le attività necessarie per promuovere l’e-commerce sul web. Quali siano queste attività e in che modo debbano essere messe in campo ce lo dice il metodo del Digital Inbound Marketing.

Il Digital Inbound Marketing è un modo rivoluzionario di fare affari: proprio ricalcando il concetto di Customer Centricity pone l’attenzione sul percorso che un utente compie dall’inizio alla fine di un processo di acquisto e lo analizza per comprendere quali sono le attività migliori da avviare, quando farlo e come farle lavorare in sinergia.

Il modello del Digital Inbound Marketing è composto da quattro step consequenziali, ognuno dei quali caratterizzato dalla fase in cui si trova l’utente e dalle attività indicate per ottenere il massimo risultato ad ogni step. Più nel dettaglio, le quattro fasi sono:

 

 

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Il primo approccio è, ovviamente, quello di Attrazione, fase in cui si mettono in campo delle azioni per attrarre l’attenzione degli utenti e far notare il Brand. Prima si è accennato ai contenuti da proporre: l’attività centrale della fase di Attrazione, infatti, è proprio la realizzazione di contenuti che siano di valore per l’utente in modo tale da raggiungerlo durante le fasi di ricerca e trasmettergli una certa sicurezza e fare in modo che entri contatto col Brand. Quale genere di contenuti proporre sarà definito dalla Buyer Persona: se il target è, ad esempio, avvezzo alle guide in formato e-book, quello sarà il tipo di contenuto da sviluppare.

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Sempre più consumatori usano il web per cercare informazioni e soluzioni per rispondere ai propri bisogni e alle proprie necessità. Essere pronti a fornire questo genere di supporto rende gli utenti ben disposti nei confronti del Brand e saranno portati ad approfondire tale conoscenza, valutando anche i prodotti offerti.

Dopo che l’utente ha avuto uno o più contatti con il Brand deciderà di voler approfondire la conoscenza: è la fase di Conversione dove azienda e consumatore hanno un contatto spontaneo voluto proprio dal consumatore stesso. Non è, quindi, l’azienda a “forzare” il contatto ma è l’utente stesso a decidere in totale autonomia di volerne sapere di più. Di norma, questa è ancora una fase in cui l’utente è alla ricerca di informazioni e approfondimenti ma questa volta sono focalizzati sul Brand in oggetto.

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Se l’azienda viene ritenuta degna di fiducia dall’utente e soddisfa un bisogno o offre una soluzione, il consumatore si trasforma in cliente nella fase di Vendita. La Vendita è particolarmente delicata perché un’esperienza di acquisto negativa da parte del cliente può facilmente trasformarsi nell’ultima esperienza in assoluto. I consumatori, oggi, sono estremamente consapevoli e non si faranno scrupoli a bollare un’azienda come inadeguata dopo una brutta esperienza di vendita.

L’esperienza deve essere piacevole, facile e intuitiva, senza costringere l’utente a infiniti e complicati step per finalizzare l’acquisto. Inoltre, i prodotti devono essere ben descritti e rappresentati con una quantità sufficiente di informazioni, foto e video. Infine, trasmettere serietà, onestà e trasparenza aiuterà a convincere anche gli utenti più scettici.

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Con l’acquisto andato a buon fine si apre la strada alla Fidelizzazione, fase in cui l’utente viene “coccolato” dall’azienda e viene premiato con offerte riservate, sconti e comunicazioni personalizzate. La fase di Fidelizzazione è estremamente importante dal punto di vista aziendale per diversi motivi: ad esempio, un cliente che ha già acquistato e ha avuto un’esperienza positiva sarà molto probabilmente propenso a reiterare l’acquisto. Inoltre, un cliente sarà anche più portato a tecniche di cross-selling e up selling, incrementando così il valore della relazione.
emojiSeguendo il Digital Inbound Marketing si attiva un circolo virtuoso in cui sono gli stessi utenti, già selezionati dalle linee d’azione definite secondo la Buyer Persona, a entrare in contatto con l’azienda e a decidere di acquistare. Per dare il via al processo, è indispensabile prestare estrema attenzione alla creazione dei contenuti in fase di attrazione e alle modalità di promozione dell’e-commerce stesso.


La promozione online: la rampa di lancio del tuo e-commerce

 

Per fare in modo che l’e-commerce riesca ad attrarre sempre nuovi utenti è necessario dare il via alle azioni della fase di Attrazione. In questa precisa fase le attività principali da mettere in campo sono SEO, Paid e Social. Ma in cosa consistono precisamente? Vediamole più nel dettaglio.

 

SEO è acronimo di Search Engine Optimization e comprende una vasta serie di interventi che hanno come unico obiettivo quello di realizzare un e-commerce che sia in grado di essere tra i primi posti durante le ricerche degli utenti. Attraverso analisi di mercato e ricerche su come gli utenti si muovono sul web alla ricerca di informazioni, la SEO permette di avere delle linee guida per preparare e redigere contenuti (ad esempio, una programmazione Blog) oltre a fornire indicazioni sui modi migliori per sviluppare un sito web per offrire una interfaccia utente in grado di soddisfare i consumatori e, quindi, facilitare il percorso verso la conversione e la vendita.

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Il termine Social è ormai famoso e usatissimo in ogni frangente della vita moderna. Tutti hanno almeno un profilo su almeno un Social Network: in che modo questo dovrebbe essere relazionato agli e-commerce? Semplice! Realizzare una pagina o un profilo del Brand su un Social Network permette di instaurare relazioni percepite più intime dai consumatori, e siccome tantissimi consumatori fanno quotidianamente uso dei Social Network, raggiungerli e farsi notare è relativamente semplice.

Il bacino di utenza dei Social è sconfinato e in quel bacino ci sono sicuramente rappresentanti della tua Buyer Persona con cui creare un legame. Anche qui i contenuti la fanno da padrone: sviluppare contenuti validi per l’utenza e ricondividere tali contenuti sui Social permetterà di dare il via a catene di condivisione e like che faranno lievitare la popolarità del Brand. Con un’attenta pianificazione delle pubblicazioni e una produzione di contenuti di valore sarà possibile attrarre gli utenti, farsi notare e fare in modo che visitino l’e-commerce alla ricerca dei prodotti desiderati.

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Ultima ma non meno importante, l’attività Paid. Le inserzioni a pagamento rappresentano un mezzo estremamente potente per portare il tuo messaggio a chi ancora non ti conosce potendolo raggiungere in qualsiasi momento. È, però, importante specificare che le sponsorizzazioni, grazie ai moderni strumenti di raccolta dati, possono essere realizzate in modo talmente specifico da raggiungere solo e solamente chi rientra nella Buyer Persona prima definita. In questo modo, gli investimenti nelle sponsorizzazioni vengono valorizzati al massimo poiché la promozione raggiungerà un pubblico attentamente selezionato già potenzialmente interessato a quello che stiamo offrendo.


Come aumentare le vendite dell’e-commerce?

 

A volte, tuttavia, possono sorgere inconvenienti che non riguardano direttamente il traffico sul sito o la notorietà del Brand. Può capitare che, nonostante le diverse attività, l’e-commerce faccia fatica a vendere. I motivi possono essere molteplici ed è necessario procedere a un’analisi dei flussi di navigazione per individuare eventuali ostacoli o colli di bottiglia che possano impedire o rendere difficoltoso il processo di acquisto.

 

Stando alle ultime rilevazioni, in media il tasso di conversione degli e-commerce a livello mondiale si aggira attorno al 2.86%. Con buona approssimazione, è possibile affermare che solo 1 utente su 34 effettua un acquisto durante la sua visita su un e-commerce: ciò rappresenta una grande opportunità da cogliere. Ciò che è importante comprendere, inoltre, è che anche una variazione minima può rappresentare un incremento dei profitti considerevole, ad esempio, se il tasso di conversione del tuo e-commerce è del 2%, anche solo portarlo al 4% significa letteralmente raddoppiare gli incassi.

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Come fare per lavorare sul tasso di conversione e aumentarlo, aumentando, di conseguenza, anche i profitti?


Ottimizza le conversioni con la CRO

 

Si tratta di attività di analisi e ottimizzazione di tutto ciò che può essere di ostacolo per un utente mentre naviga il sito, interrompendo la cosiddetta “catena del sì”, ossia una serie di passaggi in cui l’utente prosegue fino a compiere una precisa azione (come inviare un form di contatto) o concludere l’acquisto.

 

Nell’ambito specifico degli e-commerce, gli interventi di CRO si possono focalizzare, ad esempio, sull’alberatura, ossia sulla struttura tassonomica delle categorie e dei prodotti. Fare in modo che le categorie siano chiare e che i prodotti siano correttamente raggruppati facilita il percorso verso la conversione. Se un utente non riesce a trovare ciò che cerca o, peggio, si imbatte in qualcosa che non stava cercando, avendo la percezione di ricevere risultati errati, il rischio è che abbandoni il sito in preda alla frustrazione e non ci faccia mai più ritorno.

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Allo stesso modo, le schede prodotto ricche di informazioni e contenuti illustrativi sono di sicuro aiuto nel processo decisionale dell’utente: per far fronta alla mancanza del contatto in presenza, infatti, avere una buona quantità di informazioni, foto e video è indispensabile.

Altri elementi presi in considerazione durante attività di CRO sono il carrello e il processo di checkout: in queste precise fasi l’utente è già orientato verso l’acquisto ma ci sono ancora tantissimi fattori che possono dissuaderlo e farlo uscire dal sito senza completare la procedura. La soluzione è avviare attività di ottimizzazione di questi due elementi: ad esempio, uno degli ostacoli più classici dei processi di checkout è la presenza di un numero eccessivo di campi da compilare, registrazioni infinite, passaggi lunghi e lenti.

L’utente è dotato di pazienza limitata, è risaputo, e quando si trova davanti a numerosi campi da compilare sente il forte stimolo di abbandonare il processo. Fare in modo che il processo di checkout sia veloce con passaggi essenziali e con CTA chiare aumenterà sicuramente il tasso di conversione dell’e-commerce.


La frontiera degli e-commerce con la Marketing Automation

 

Un ulteriore step per aumentare il tasso di conversione di un e-commerce è ricorrere a tecniche che integrano la Marketing Automation, come l’E-mail Marketing Automation: si tratta di processi automatici che è possibile configurare per la gestione degli utenti e dei clienti.

 

È possibile fare un esempio concreto partendo da un dato stupefacente: in media, il 69% dei carrelli viene abbandonato, quindi il processo di acquisto si ferma dopo aver selezionato i prodotti e averli messi in carrello. Oltre a prendere in considerazione, come abbiamo detto, l’ottimizzazione del processo di checkout e del carrello stesso, un’ulteriore modalità per incrementare il tasso di conversione è fare affidamento sulle cosiddette mail di recupero carrello abbandonato.

 

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I dati, inoltre, sono decisamente incoraggianti: in media, le mail di recupero carrello hanno un tasso di apertura del 45%, un potenziale sicuramente da sfruttare poiché identifica un interesse da parte degli utenti. Impostare un’E-mail Marketing Automation di recupero del carrello abbandonato ti permetterà di far tornare parte degli utenti al processo di acquisto che, con buona probabilità, verrà portato a termine con successo.


Uno sguardo al concreto: ecco qualche nostro Caso Studio

 

Per comprendere al meglio le grandi potenzialità di un e-commerce attentamente gestito, grazie ad innovative strategie di Digital Inbound Marketing e tecnologie all’avanguardia, è utile accompagnare alla descrizione teorica alcuni casi studio particolarmente significativi.

 

Ecco nel concreto alcune statistiche reali di clienti da noi seguiti, appartenenti a settori di mercato diversi tra loro.

 

 

Azienda in espansione su scala nazionale nel Settore della biancheria uomo, donna e bambino

 

Per questo cliente è stato attuato un piano di promozione attraverso Paid Search di tipo Brand, Shopping e Display su tutto il territorio nazionale.

I dati anno su anno (2019-2020):

+41,21% 
Entrate

+47,22
Transazioni

+80,75%
Tasso di conversione
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Azienda in forte espansione nel Settore alimentare:

 

L’attività per questo cliente ha previsto l’attivazione di campagne di tipo Paid Search per potenziare la Brand Awareness e garantire posizioni vantaggiose nelle SERP.

I dati fanno riferimento agli anni 2019-2020:

 

+337,06% 
Entrate

+429,53% 
Transazioni

+41,67% 
Tasso di conversione
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Sei interessato a scoprire le nostre storie di successo?

La matrice RFM come guida alla Marketing Automation

 

Se la tua attenzione è stata attratta dal tema della Marketing Automation, è il caso di citare la matrice RFM, necessaria per impostare attività di quel tipo.

La matrice RFM (acronimo di Recency, Frequency e Monetary) è uno strumento per un’ulteriore segmentazione dell’utenza che consentirà di avviare attività di Marketing Automation estremamente personalizzate in base alle caratteristiche degli utenti. La segmentazione si basa proprio sulle tre caratteristiche:

 

  • Recency indica il tempo trascorso tra un acquisto e l’altro
  • Frequency indica il numero di acquisti in un determinato arco di tempo
  • Monetary indica l’importo totale speso da quell’utente dal primo acquisto

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Ognuna di queste caratteristiche vale come “punteggio” per gli utenti: più un utente ha valori elevati (bassa recency e alte frequency e monetary), maggiore sarà la sua rilevanza dal punto di vista del Marketing, quindi meritevole di investimenti in termini di tempo e risorse.

 

Definire una matrice RFM richiede attenzione e esperienza perché funge da base alle successive attività di Marketing Automation in ottica di Customer Retention.


La forza della sinergia: partnership e certificazioni di MM ONE Group

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Rimaniamo in contatto, non perdere l’occasione!

 

Come è facile immaginare, avviare un e-commerce può essere semplice alle prime battute ma per far sì che possa crescere è necessario soffermarsi ad analizzare tutti gli aspetti della tua azienda con lo scopo di definire la migliore linea d’azione. Partendo dalla Buyer Persona fino alla pianificazione di una Digital Strategy seguendo il modello di Digital Inbound Marketing, MM ONE è al tuo fianco, pronta a offrirti il massimo supporto nel tuo percorso di crescita nel mondo Digital.

 

L’online, oggi, offre enormi opportunità: saperle cogliere è l’obiettivo per poter puntare all’incremento del fatturato e all’espansione. MM ONE è a tua disposizione!

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