Hai mai pensato di integrare la creazione di contenuti nella tua strategia di Digital Marketing? Se la risposta è no, è il caso di iniziare quanto prima e di farlo col piede giusto. Se la risposta è sì, è sempre un buon momento per verificare che i contenuti creati siano aggiornati e validi, alcuni potrebbero essere obsoleti o potrebbero essere arricchiti con nuove informazioni utili per chi, ogni giorno, naviga il web alla ricerca di informazioni.

Che tu abbia già avviato attività di creazione contenuti o meno, ciò che non fa differenza è la necessità di preparare un piano di sviluppo, una vera e propria Content Strategy per procedere in modo ordinato e razionale con l’obiettivo di massimizzare i risultati: secondo le ultime ricerche di HubSpot sul tema, nel 2020 circa il 70% delle aziende sta attivamente investendo risorse nel Content Marketing. Approfondisci con noi i punti cardine della creazione dei contenuti e inizia subito a valorizzare la tua Azienda!


Perché pianificare una Content Strategy?

 

La domanda che sorge spontanea è: interessante ma, perché dovrei preparare una Content Strategy?

 

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Partendo dalle basi, offrire i propri contenuti di valore a un preciso target di persone fa bene agli affari: creare contenuti (video, articoli, immagini, pdf, ecc.) permette al tuo pubblico target di trovarti, entrare in contatto con la tua azienda e toccare con mano la tua competenza. I contenuti da te sviluppati fungono da biglietto da visita, mostrano chi sei professionalmente e qual è il tuo apporto al settore di riferimento, cosa ti rende unico e quali problemi ti proponi di risolvere alla fetta di pubblico a cui ti rivolgi.

Identificata l’importanza dei contenuti, strutturarne lo sviluppo seguendo una Content Strategy ti permetterà di pianificarne la creazione e di soddisfare una serie di criteri che ti aiuteranno ad avere successo. Secondo i dati raccolti da Content Marketing Institute, un sempre maggiore numero di aziende afferma di avere potenziato il proprio business proprio grazie a una Content Strategy ben pianificata.

 


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La soluzione MM ONE Group. Come sviluppiamo una Content Marketing Strategy?

 

Una Content Strategy di successo va preparata con precisione e attenzione. Al fine di realizzarne una valida, è bene fissare alcuni punti da soddisfare, domande a cui dare risposta per poter tracciare un percorso che punti in una direzione chiara e ben definita, massimizzando l’efficienza dell’intero processo di creazione dei contenuti.

I seguenti step non rappresentano una rigida scaletta di regole pre-impostate inviolabili e non modificabili: tienile presenti come dei punti fermi di cui tenere conto ma da adattare al tuo Business in modo dinamico affinché la tua Content Strategy sia veramente tua e sia in grado di valorizzare al meglio la tua azienda.



Step 1 – Definisci i tuoi obiettivi


Hai deciso di adottare lo strumento della creazione contenuti per dare una spinta al tuo Brand: il primo passo da affrontare è definire gli obiettivi da raggiungere. Solo fissando degli obiettivi sarai in grado di capire, a distanza di tempo, se la strategia sta funzionando o meno. Non fissare degli obiettivi equivale a iniziare un viaggio senza meta: non porterà da nessuna parte semplicemente perché non sai dove stai andando.

 

Inoltre, adotta il metodo S.M.A.R.T.! Seguendo questa metodologia potrai stabilire gli obiettivi in modo intelligente rispettando le caratteristiche delle qualità che compongono l’acronimo:

 

  • Specific – specifici: l’obiettivo deve essere definito in modo preciso; essere troppo vago è sinonimo di poca chiarezza sulla meta da raggiungere;
  • Measurable – misurabili: l’obiettivo deve essere misurabile, ad esempio in termini di tempo o di numero;
  • Attainable – raggiungibili: l’obiettivo deve essere verosimilmente raggiungibile;
  • Relevant – rilevanti: l’obiettivo deve avere importanza, concentrati su fattori veramente rilevanti per la tua azienda;
  • Time-bound – temporalmente definiti: l’obiettivo deve essere fissato nel tempo; in altre parole, devi dare una scadenza altrimenti rischia di diventare un obiettivo da raggiungere a tempo indeterminato e le azioni a esso collegate rischiano di perdersi nel tempo;

Cerca di avere chiarito bene il tuo obiettivo: vuoi aumentare le richieste di informazioni? Vuoi far sì che gli utenti scarichino un tuo e-book? Valuta e poniti un punto da raggiungere, solo così potrai capire se la strategia sta producendo ciò che hai prefissato.



Step 2 – Definisci i tuoi KPI


I KPI sono degli indicatori che ti fanno capire il rendimento di una qualsiasi attività: identifica gli indicatori chiave delle prestazioni per mantenere monitorato l’andamento delle tue attività. Osservando il comportamento dei KPI di riferimento avrai subito una visione generale e potrai agire sulla strategia in modo tempestivo, se necessario, valutando le azioni da intraprendere volta per volta.
Alcuni esempi di KPI da monitorare potrebbero essere un preciso incremento delle iscrizioni alla newsletter, oppure il raggiungimento di una determinata soglia di traffico organico o un valore migliorato di engagement sui Social.



Step 3 – Identifica la Buyer Persona


Questo è uno dei passaggi più delicati e, spesso, più ignorati: chi è la tua Buyer Persona? Chi leggerà i tuoi contenuti?


La creazione dei contenuti non è un esercizio stilistico di allenamento della scrittura, tantomeno è una bacheca dove sciorinare una lunga lista di competenze e informazioni poco utili: i contenuti vanno sviluppati col preciso fine di essere interessanti per chi li dovrà leggere, rispondendo alle loro domande e risolvendo i loro problemi. In questo preciso frangente si inserisce la Customer Centricity con il cliente al centro di tutto il processo creativo. Il consumatore, infatti, deve essere posto al centro di tutti i processi aziendali poiché proprio i suoi bisogni e le sue necessità sono gli obiettivi di mercato aziendali. Questo fa nascere l’esigenza di conoscere il proprio target di riferimento per poter preparare contenuti adatti e soddisfare i criteri della Customer Centricity.


Inoltre, è comprovato che i consumatori sono molto più propensi ad acquistare da brand che dimostrano di conoscerli e con cui condividono idee e valori, una ragione in più per fare conoscenza con i tuoi consumatori o con chi vorresti che lo diventasse.


La definizione del tuo pubblico parte dalle informazioni più basilari quali età, sesso, titolo di studio e nazionalità, fino ad arrivare a informazioni più dettagliate quali fascia di reddito, interessi, hobby, desideri e problemi. La tua Azienda offre prodotti o servizi in grado di risolvere i problemi del tuo target di riferimento?

 

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Sviluppare contenuti che tengono conto di queste informazioni ti permetterà di offrire articoli, video, webinar o qualsiasi altro tipo di contenuto di valore per il tuo target di riferimento che sarà interessato a consumarli in maniera del tutto spontanea proprio perché starai rispondendo a un loro bisogno.


Se hai già definito una Buyer Persona, cogli questa occasione per verificare eventuali modifiche nel pubblico: il tuo target di riferimento ha subìto cambiamenti nel corso del tempo? Hai a disposizione nuovi prodotti o servizi che potrebbero interessare un nuovo target? Ad esempio: la fascia di età dei tuoi consumatori potrebbe essere cambiata, oppure, i tuoi prodotti o servizi stanno iniziando a suscitare interesse anche nel pubblico di un altro Paese.


È consigliabile affrontare questo importante step con l’attenzione che merita: non lasciarti guidare dalle tue impressioni, basati sempre su dati certi e precisi, conduci ricerche di mercato periodicamente e intervista con dei sondaggi chi già ti segue. Solo con queste informazioni potrai fornire ciò che il tuo audience sta cercando.



Step 4 – Valuta la tua situazione


Se non hai ancora iniziato alcun tipo di attività di creazione contenuti, nessun problema. Se, invece, hai già diffuso tuoi contenuti devi capire la tua situazione attuale. Quali canali hai utilizzato? Che tipo di contenuti hai realizzato?


Questo step può tornare particolarmente utile per avere una precisa fotografia della tua condizione di partenza e può darti interessanti spunti sugli obiettivi futuri. Venendo a conoscenza dei contenuti finora realizzati e diffusi puoi valutare se sono effettivamente allineati ai nuovi obiettivi fissati o necessitano di un rinnovo. Avvia un’attività di content audit per capire come procedere e come aggiornare le procedure di creazione dei contenuti così da adattarla alla tua nuova visione.



Step 5 – Identifica i canali più indicati


Internet mette a disposizione una quantità sconfinata di canali attraverso cui raggiungere il proprio pubblico target con un altrettanto vasta tipologia di contenuti che vedremo più avanti. Essere presenti ovunque è ovviamente impossibile, quindi è importante identificare i canali sui quali si vuole essere presenti anche tenendo conto delle risorse di cui si dispone.


La tua Buyer Persona dove cerca i contenuti di cui ha bisogno? Cerca dei video tutorial su YouTube? Preferisce delle guide su blog o portali del settore? Ancora una volta, conoscere a fondo la propria Buyer Persona risulta cruciale. Sapendo quali canali sono i preferiti dal tuo target potrai pianificare una creazione dei contenuti adatta a ogni piattaforma. Anche semplicemente parlando di social, i contenuti su Facebook sono ben diversi dai contenuti su Instagram, quindi tieni bene a mente anche le differenze tra piattaforme.



Step 6 – Scegli i tipi di contenuti più adatti


Come anticipato, le tipologie di contenuti da sviluppare e creare sono innumerevoli. Anche qui, la scelta non deve essere casuale o dettata dai gusti personali: il tuo audience ha l’ultima parola su tutto e se preferiscono dei webinar con Q&A agli e-book sarà bene attrezzarsi e produrre webinar che il tuo target potrà trovare interessanti e esaustivi.


Va da sé, in questo frangente, che il budget da riservare alle attività ha la sua fetta di importanza: redigere un articolo per il tuo blog aziendale richiede meno risorse rispetto alla creazione di un nutrito e-book o alla realizzazione di un video.

 

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Durante la decisione del tipo di contenuto più indicato per il tuo target potrebbe capitare che la tipologia scelta non abbia l’effetto sperato. Non demordere! Valuta altre possibilità, monitora i risultati e aggiusta il tiro.


In seguito, in questo articolo, troverai una lista dei contenuti che potresti decidere di sviluppare in base alle tue esigenze e alle inclinazioni del tuo pubblico.

 

Step 7 – Gestire le risorse


Qualsiasi pianificazione per ogni tipologia di progetto deve prevedere le risorse necessarie al corretto sviluppo. È necessario capire di quali risorse si è in possesso, di quali bisogna dotarsi e come coordinarle e gestirle.


Quando si parla di risorse ci si riferisce a tutti i tipi di risorse, umane e tecnologiche: chi produrrà effettivamente il contenuto? Chi avrà l’autorità di approvarlo? Quali saranno gli strumenti necessari? Facendo un esempio, ipotizziamo di voler avviare un progetto blog e pubblicare un dato numero di articoli al mese: chi è la risorsa che si occuperà di stendere il piano editoriale? Chi produrrà il materiale necessario (testi e immagini)? Il tuo sito web ha una sezione blog già pronta per la pubblicazione? Chi sarà l’incaricato a per l’approvazione del contenuto creato?


Com’è facile immaginare, questa serie di domande andrà adattata in base anche alla tipologia di contenuto che si desidera creare: realizzare webinar in diretta streaming richiederà un’infrastruttura notevole e prima di decidere per la produzione di tali contenuti sarà bene tenere presente le esigenze di budget. La stessa linea di pensiero si applica su progetti come la pubblicazione sui Social: la tua azienda ha una pagina? Su quali Social? Sarà necessario aprire una pagina aziendale e partire da lì, fermo restando che sarà importante anche monitorare i dati Insight per comprendere l’andamento dei diversi post.

 

 

Step 8 – Creare un calendario di pubblicazione


Creare un piano editoriale che scandisca i tempi e le tipologie di contenuti da pubblicare in rete è fondamentale per avere una cadenza regolare e precisa che faccia percepire la tua presenza in modo ordinato e rassicurante. In base alle tipologie di contenuti, i calendari editoriali possono essere semplici o complessi in base al numero di post, alla varietà e alle piattaforme scelte, e ti aiuteranno a tenere traccia di ciò che pubblichi e valutare, di volta in volta, su quali nuovi contenuti lavorare.


Se nel tuo blog aziendale tratti tre o quattro differenti tematiche, potresti scegliere di pubblicare un articolo per tematica a rotazione, così da mantenere aggiornate tutte le tematiche trattate. Oppure, in ambito Social, potresti decidere che, ad esempio, il lunedì è il giorno di pubblicazione di un video promozionale mentre il giovedì è destinato alla pubblicazione di un post informativo con collegamento al tuo blog.

 

Ovviamente il tuo calendario di pubblicazione dovrà tener conto di tutti i canali che hai scelto per comunicare col tuo pubblico: se hai all’attivo una pagina Facebook, un blog e un canale YouTube è bene organizzare i contenuti tenendo conto delle attività sulle tre piattaforme come un unicum che possa lavorare in sinergia dirigendo il traffico dove più ti interessa e dove il tuo pubblico potrà trovare tutte le informazioni che sta cercando.

 

 

Step 9 – Creare il contenuto


Come avrai notato, prima dell’effettiva creazione del contenuto da condividere, i passi sono numerosi e complessi. Avendo definito con precisione il percorso fino a questo punto, è il momento di preparare il contenuto prescelto: deciso il tipo di contenuto, dovrai scegliere l’argomento da affrontare ricordando sempre di essere attento alle esigenze del tuo audience.


Oltre a dare informazioni, il tuo contenuto dovrà riflettere, nella forma, l’idea che vuoi dare del tuo Brand. Come ti rivolgerai al tuo pubblico, in modo colloquiale e disteso o altamente professionale e specifico? Gli aspetti che motivano questa scelta sono molti, a partire dall’identità stessa del Brand: uno studio di avvocati avrà sicuramente una Brand Voice differente dalla redazione di una rivista pensata per i più giovani. In seguito, analizzeremo anche come decidere la Brand Voice della tua azienda.

 

 

Step 10 – Distribuire il contenuto


Una volta che il contenuto deciso è stato realizzato e approvato, giungerà il momento di distribuirlo attraverso i canali che hai deciso di utilizzare ma non solo!


Per fare in modo di raggiungere quanti più utenti possibile è bene organizzare sia la pubblicazione di post sui Social aziendali che riconducono, ad esempio, al blog, sia attivare una campagna che possa raggiungere chi, facente parte del target audience, ancora non ti segue ma potrebbe essere interessato a ciò che stai offrendo.


E se ti sei avvalso di influencer o personalità con un seguito, ricorda di notificare loro la pubblicazione dei contenuti così da poter contare su un’ulteriore fetta di pubblico che entrerà in contatto con quanto da te prodotto.


Un’ulteriore azione da intraprendere è anche notificare a chi già ti segue, ad esempio gli iscritti alla tua newsletter, la pubblicazione del nuovo contenuto, inviando loro una mail con anticipazioni sul contenuto e un collegamento diretto.

 

 

Step 11 – Osserva e misura i risultati


Se hai seguito tutti gli step finora, non ti resta che attendere e tenere sotto controllo i KPI che hai definito all’inizio della stesura della tua Content Strategy. Definendo i KPI hai, in breve, stabilito alcuni checkpoint da raggiungere al fine di realizzare l’obiettivo prefissato.


Hai raggiunto l’aumento del 10% degli iscritti alla newsletter che avevi stabilito? Il traffico organico ha raggiunto la percentuale di visite come da te previsto durante lo step 2?


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Come già detto, monitorare i risultati ti darà la possibilità di capire se la tua strategia sta funzionando o meno e cosa sta funzionando e cosa no. Dopo un’attenta analisi potrai comprendere dov’è il collo di bottiglia che impedisce al tuo sito di superare una determinata soglia di traffico e attivarti per risolvere ogni inconveniente che potrebbe prevenire la tua crescita che potrebbe essere, ad esempio, il cambiamento di canale, di contenuto o rivalutare la Buyer Persona.

Lo sviluppo di una Content Strategy di successo può essere complesso, contattaci per avere supporto!


Come sviluppare la propria Brand Voice?



Prima abbiamo citato la Brand Voice. In breve, la Brand Voice è il come il tuo Brand si presenta al pubblico. In altre parole, è la vera e propria personalità del Brand: un Marchio di giocattoli potrebbe avere una personalità colorata e giocosa mentre un Marchio di gioielli extralusso avrà una personalità elegante, austera e esclusiva.


Ovviamente non mancano le eccezioni: diversi marchi famosi a livello nazionale sono riusciti a raggiungere un discreto successo in termini di popolarità adottando Brand Voice apparentemente contrastanti con la tipologia di azienda o col settore di appartenenza, riuscendo, proprio grazie a questa creativa contrapposizione, a vincere il favore e la simpatia del pubblico. In termini di Brand Awareness il risultato è che un’ampissima fetta di popolazione conosce il Brand e, in caso di necessità, avrà già la scelta in mente.

 

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Quale che sia la scelta, è importante ribadire che è sempre il consumatore al centro di tutto. Si rimanda, quindi, all’approfondimento della Buyer Persona: è cruciale comprendere con chi si vuole parlare per capire quale Brand Voice utilizzare. Il tuo pubblico si aspetta un preciso modo di comunicare da parte della tua Azienda, non ti resta che capire quale sia e iniziare a parlare.


Quali contenuti per la tua Content Strategy?

 

Abbiamo già affrontato l’argomento del come scegliere i contenuti da realizzare. A costo di sembrare ripetitivi, lo ribadiamo: il consumatore è al centro, quindi, il contenuto perfetto sarà quello che il consumatore desidera. A seguire, proponiamo una breve analisi su alcuni dei tipi di contenuti più utilizzati e diffusi che possono essere adottati nella propria Content Strategy.

 

1. Blog Post


I blog post sono, forse, tra i contenuti più “antichi” del web e sono anche tra i più diffusi. Sicuramente, uno dei motivi che li rende tali è la loro semplice realizzazione tecnica ma è importante ricordare che devono seguire una certa periodicità di pubblicazione per poter funzionare correttamente e attrarre sempre nuovo pubblico.


I post devono fornire informazioni di valore per il tuo pubblico target che deve trovarli interessanti e in grado di dare loro le informazioni che stanno cercando o capaci di risolvere dei problemi che stanno avendo in modo tale da motivare i tuoi utenti, oltre alla lettura, alla condivisione dei tuoi contenuti attraverso i loro canali personali come i Social o la messaggistica istantanea.


Uno dei punti critici dei blog post è la lunghezza: si tratta di un dubbio ricorrente e la risposta è che non esiste la lunghezza perfetta. Ancora una volta, tutto dipende dai tuoi utenti, da quanto sono avvezzi alla lettura e da quanto complesso è l’argomento che stai affrontando. Per forza di cose, gli argomenti più complessi non possono certo essere evasi in maniera esaustiva in 200 parole.

 

2. E-book


Gli e-book non sono limitati a quanto molti di noi leggono su Kindle. Si tratta di testi più corposi che affrontano in maniera più approfondita le tematiche rispetto ai blog post ma, di conseguenza, hanno una periodicità più ampia.


Un tipico impiego di un e-book è il suo collocamento al termine della lettura di un blog post oppure offerto come approfondimento gratuito in cambio dell’iscrizione a una newsletter o all’invio di un form di contatto.


Solitamente questo avviene attraverso una CTA che rimanda il visitatore su una landing page dove sono presenti ulteriori informazioni e il form da compilare con gli estremi di contatto. Lo scopo è molteplice: da un lato si forniscono ulteriori contenuti di formazione e approfondimento all’utente, dall’altro la tua azienda guadagnerà un possibile contatto con cui organizzare un incontro o una chiamata.

 

 

3. Case Study


I Case Study sono esempi reali e concreti dei risultati raggiunti dai clienti della tua azienda. Si tratta di documenti preziosi per diversi aspetti: possono dimostrare in maniera fattuale attraverso dati e numeri i risultati raggiunti grazie al tuo impegno e ai servizi e prodotti che offri e, inoltre, si rivelano essere estremamente versatili.

 

Un Case Study, infatti, può essere sviluppato in diverse forme come un’intuitiva infografica o una tabella riassuntiva dei dati, fino a diventare un vero e proprio documento a seconda dello stampo che intendi dare e della profondità delle informazioni che vuoi fornire.


Valuta con attenzione chi sarà il soggetto dei tuoi Case Study e ricordati di coinvolgerlo, qualora avessi intenzione di renderne pubblico il nome e i dati: si tratta di argomenti delicati ed è bene essere d’accordo col diretto interessato sulla loro diffusione.

 

 

4. Template


I Template sono un tipo di contenuti di altissimo valore: prepararli e progettarli potrebbe essere un investimento di risorse non indifferente ma che risulta estremamente remunerativo dal punto di vista di opinione dell’audience.


Fornire al tuo pubblico uno strumento che consentirà loro di risparmiare tempo e fatica farà crescere la fiducia nel tuo Brand e migliorerà l’opinione che il tuo audience ha di te, cosa che si traduce in maggiori possibilità che gli utenti si rivolgano a te anche in futuro non solo per i Template ma anche per supporto o informazioni.

 

 

5. Infografiche


Le Infografiche sono strumenti estremamente potenti in termini di comunicazione poiché in grado di trasmettere una quantità di informazioni anche vasta mettendo tutto sotto forma visiva. Anche i dati più complessi da osservare, posti in una veste grafica accattivante e organizzata, possono diventare di semplice comprensione, dando la possibilità di capire a colpo d’occhio i dati salienti e individuare i punti più rilevanti di ciò che si vuole illustrare.

 

 

6. Video


I video sono indubbiamente tra i contenuti che generano il più alto engagement tra gli utenti ma richiedono un investimento di risorse non indifferente. Sono uno strumento talmente versatile che hanno superato i blog post come tipo di contenuto sul web impiegato nelle Content Strategy. Dai dati HubSpot 2020 in materia di video online emerge che questo tipo di contenuti ha circa il 40% di probabilità in più di essere condiviso dagli utenti.


Il rovescio della medaglia, come già detto, è l’investimento di risorse: è cruciale avere personale e strumenti in grado di realizzare video di qualità comprensivi di montaggio. Pubblicare video di scarsa qualità, anche se interessanti, potrebbe trasmettere poca attenzione e quindi danneggiare la reputazione della tua azienda.

 

 

7. Podcast


Un’interessante variante dei contenuti online che sta riscuotendo sempre più successo col passare del tempo sono proprio i Podcast. In breve, i Podcast non sono altro che file audio che un utente può ascoltare comodamente in qualsiasi momento desideri.


Il valore aggiunto del Podcast è che può essere ascoltato mentre si è in auto o mentre si è sui mezzi pubblici, o prima di andare a dormire o appena svegli al mattino: l’enorme vantaggio è che non richiede l’attenzione che richiederebbe la lettura di un testo, quindi è possibile poter godere di un approfondimento su un argomento d’interesse senza doversi necessariamente fermare.


La loro realizzazione non è particolarmente dispendiosa, tuttavia è bene pianificare con chiarezza i contenuti da esporre, ricordando di non eccedere nella durata che, comunque, dipenderà sempre dal pubblico di riferimento.

 

 

8. Social Media


I post sui Social Media sono uno strumento estremamente valido per amplificare la tua voce. Condividendo i tuoi contenuti sulle piattaforme Social potrai raggiungere un pubblico incredibilmente ampio grazie alle possibilità di condivisione e al sistema dei like, potendo, inoltre, farti notare dove gran parte dell’utenza passa il suo tempo.


Importante specificare che ogni piattaforma ha le sue regole e la sua forma dei contenuti: Instagram è un Social prevalentemente visivo mentre Twitter si sposa bene con una comunicazione concisa e netta.

 

Se vuoi approfondire l’argomento Social e capire ancora più a fondo le dinamiche e le specifiche della pubblicazione dei contenuti sulle piattaforme Social, ti consigliamo di leggere questo nostro articolo.

Lo sviluppo di una Social Media Strategy di successo può essere complesso!

Approfondiscilo con la nostra guida


Uno sguardo al concreto: ecco qualche nostro Caso Studio

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B2C - Settore arredamento: grazie alle attività Content sul sito e sui canali Social dell'azienda si è realizzata la diffusione delle promozioni e la generazione delle prenotazioni in store, quindi un maggior Traffico al sito web e una maggiore diffusione del prodotto nelle aree di presenza degli store.

+300%
Prenotazioni in store

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Traffico al sito

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E-commerce - Settore Sport: lo sviluppo dei contenuti per le attività Social e Organiche del sito ha contribuito, data la notorietà del Brand e la sua forza commerciale, all'incremento dei tassi di conversione e del traffico al sito.

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Acquisti diretti da sorgente Facebook

+807%
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+670%
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E-commerce - Settore Climatizzazione: la strategia Content per il cliente si è evoluta dal lavoro iniziale in ottica Aumento Notorietà del Brand alle performance, con obiettivi Traffico al Sito e Conversione finale d’Acquisto.

+7,20%
Importo Speso (anno su anno)

+9,82%
Copertura raggiunta (anno su anno)

10660%
Ritorno sull’investimento pubblicitario (gennaio-novembre 2020)


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La forza della sinergia: partnership e certificazioni di MM ONE Group

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Se sei giunto fin qui significa che l’argomento Content Marketing è veramente di tuo interesse. Come avrai capito, dedicarsi alla creazione di contenuti non è così banale come si potrebbe credere. Non basta, infatti, decidere di scrivere articoli o girare webinar da caricare in rete per farsi notare.


La creazione di contenuti va attentamente pianificata e commisurata alle risorse che hai a disposizione, tenendo sempre ben presente la centralità della tua Buyer Persona. Solo così potrai portare valore alla tua azienda attraverso una delle attività digital facenti parte del Digital Inbound Marketing.


MM ONE ha l’obiettivo di supportare le aziende nella crescita e nella Digital Transformation proprio attraverso le attività di Digital Inbound Marketing di cui vanta esperienza e professionalità. Sfrutta appieno lo slancio che potresti ottenere iniziando a usare al massimo gli strumenti del web in modo tale da potenziare e dare ancora più valore al tuo Business!

 

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