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La sanità online cresce e migliora la qualità della vita

03 aprile 2017

Secondo le previsioni del portale Statista il settore della sanità online in Italia avrà una crescita annua del 15,3% nei prossimi tre anni, per arrivare ad una cifra di US$ 416m nel 2020. Ma come ha inciso la rivoluzione digitale sul mercato della salute in Italia?

A livello istituzionale, sono state messe in campo delle strategie governative dedicate specificamente alla sanità digitale come il Patto per la sanità digitale, volto al conseguimento di obiettivi di efficienza, trasparenza e sostenibilità del SSN attraverso l’impiego sistematico dell’innovazione digitale. La digitalizzazione in questo caso diventa non solo un’opportunità di miglioramento dell’assistenza sanitaria, ma anche una possibilità di crescita economica grazie all’implementazione di piattaforme e soluzioni informatiche che

- Garantiscono continuità assistenziale

- Contribuiscono alla deospedalizzazione, abbattendo così i costi sanitari

- Aiutano la diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE)

 

Il patto prevede altresì dei servizi che rientrano nella tele-medicina come telesalute (la presa in carico del paziente cronico con trasmissione a distanza dei rispettivi parametri clinici interpretati e gestiti da professionisti nell’ambito di un piano di assistenza individuale), tele-consulto, tele-refertazione, tele-diagnosi, tele-monitoraggio e tele-riabilitazione. Lo scopo di queste misure previste dal Patto sono l’incremento dell’efficienza e della qualità delle prestazioni da garantire alla collettività. La creazione di piattaforme di facile utilizzo per le prenotazioni di prestazioni sanitarie online è un altro strumento utile per favorire la digitalizzazione di certe operazioni che comunemente richiedono personale, tempi e costi di elevata entità.

 

A un livello più correlato alla vita quotidiana, ciò che accomuna moltissime persone è il ricercare informazioni online su sintomi, diagnosi e cure. Diffondere informazioni corrette, intercettando questa fascia di utenti e rispondendo alle loro domande può contribuire ad avvicinare i pazienti ad un nuovo tipo di salute: più diretto, facile da consultare e vicino alle persone.

Un esempio potrebbe essere dato dalla creazione di un sito di un centro di medicina o di un medico specializzato contenente tutte le informazioni necessarie e arricchito da una sezione blog dove dispensare consigli e informazioni utili. Un ulteriore step potrebbe essere il servizio live chat in cui rispondere alle domande dei pazienti in diretta: che si tratti di domande su semplici acciacchi di stagione o richieste di informazioni su visite specialistiche, orari d’ambulatorio e prestazioni offerte, la chat dà la possibilità di creare un ponte tra il paziente (o potenziale tale) e il medico (o la struttura medica), contribuendo a creare un clima di fiducia dato dall’interazione “umana”.

Ovviamente né il blog né il servizio di live chat possono sostituire una visita medica appropriata e approfondita, ma rappresentano utili ed efficaci strumenti che, offrendo un servizio in più a costo zero, attirano l’attenzione dei potenziali pazienti e aumentano la possibilità di conquistare un nuovo cliente.

 

Oltre alla creazione di un sito ad hoc, la strategia di un piano digital nell’ambito della salute passerà anche dai Big Data: raccogliere, immagazzinare e analizzare le informazioni per migliorare i trattamenti e bilanciare i costi, avvalendosi di infrastrutture digitali capaci di garantire un elevato grado di protezione e sicurezza di dati sensibili e delicati come quelli sanitari, oltre che un accesso rapido agli stessi quando necessario.

Fonte:

*https://www.statista.com/outlook/312/141/ehealth/italy#

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