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Il mondo fashion si fa digital

16 gennaio 2017

Ancora pochi giorni all’inizio della settimana della moda, e il settore è in fermento. La competizione è altissima, grandi marchi e designer emergenti si contendono l’attenzione del pubblico sulle passerelle e non solo; il web sta acquistando un ruolo sempre più preponderante anche nel settore della moda: è infatti ciò che cercano gli utenti a decretare, insieme ad altri fattori, la popolarità di prodotti e marchi. Il modo in cui lo cercano, è l’opportunità che le aziende devono cogliere per capire e interpretare comportamenti, influenze ed esigenze dei consumatori al fine di creare una base per la definizione e l’implementazione di nuove strategie che riguardino sia la parte creativa che comunicativa del brand. Secondo un approfondimento realizzato da ContactLab, si stima che entro il 2020 il 40% della crescita del mercato luxury fashion verrà dal digital.

Una strategia digitale per il settore fashion non può tralasciare un piano comunicativo che trasmetta l’identità del brand e si rivolga in modo mirato al target di pubblico attraverso il giusto tone of voice. Personalizzazione e creatività devono farla da padrone per emergere nel mercato, coadiuvate da un sapiente utilizzo delle piattaforme social e della loro modalità di veicolazione del messaggio: dalla comunicazione informale e diretta di Facebook e Twitter, a quella più visuale ed estetica di Instagram, solo per citarne alcuni.

Brand Identity

Comunicare chi si è e a chi ci si rivolge. Al giorno d’oggi non è più possibile per un fashion brand rivolgersi ad un pubblico generico e indistinto, è necessario trovare una propria identità ben definita nella quale un determinato pubblico di riferimento possa riconoscersi, identificandosi nel marchio e in ciò che esso tramette. Un esempio chiaro di ciò è dato dai luxury brand, i cosiddetti marchi di fascia alta o high-end che puntano sempre più sulla comunicazione non per vendere i propri prodotti, ma per raccontare il brand e lo spirito che esso incarna. Un approccio di questo tipo si traduce in azioni comunicative di storytelling che costruiscono una narrazione accattivante e coinvolgente attorno al brand, portandolo dall’essere una firma su un capo o un accessorio al diventare un mondo tridimensionale fatto di immagini, esperienze e simboli.

Creazione di valore condivisa

Il brand non si limita a raccontarsi e comunicare i propri valori e la propria identità in un’ottica dall’alto verso il basso, ma coinvolge il proprio pubblico e lo stimola alla creazione di valore attraverso la condivisione di un universo di segni, esperienze ed immagini. Con questa nuova visione, chi acquista non si limita a comprare un prodotto ma abbraccia un cosmo di significati ben precisi. In tal modo si verrà a creare una base di utenti che non saranno semplici acquirenti, bensì una vera e propria community, degli ambassador del marchio e del concept che esso vuole trasmettere. Una situazione win-win che alimenta sia il bisogno del pubblico di riconoscersi e percepire un senso di appartenenza, che la necessità del brand di farsi conoscere e diventare riconoscibile, rimanendo al tempo stesso al passo con le tendenze e traendo nuova linfa per innovarsi.

Oltre a questi aspetti legati al mondo social, non vanno tralasciati i lati più tecnici come la Search Engine Optimization (SEO), che se curata nel modo giusto diventa un valido e prezioso strumento per farsi trovare sul web prima dei propri competitor, la gestione di campagne email marketing, utili per rimanere in contatto con i propri clienti e acquisirne di nuovi, l’ADV e la Digital PR per acquisire visibilità ed essere immediatamente riconoscibili dal pubblico.

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