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Advertising online, tra strategie e falsi miti

20 agosto 2018

La pubblicità sui canali digitali sta prendendo il sopravvento sui canali tradizionali come TV e stampa. Conoscerne le regole e le caratteristiche è il primo passo per sfruttare a vantaggio del proprio brand questo potente mezzo di promozione.

 

La situazione attuale

Il Digital Advertising cresce e sorpassa i canali pubblicitari tradizionali come Tv, stampa e radio: è recente infatti il risultato della ricerca condotta dall’Osservatorio Internet Media della School of Management del Politecnico di Milano, che illustra come l’advertising online sia cresciuto del 14% nel 2017, rispetto invece al calo subito dai principali avversari (televisione -1% e Stampa -6%).
Il Display advertising detiene lo scettro di formato pubblicitario più utilizzato con un valore di 1,6 miliardi di € e un aumento del +18%. Fondamentale il contributo della parte Video che raggiunge il 43% del totale Display advertising, superando così la componente banneristica. A seguire troviamo il Search Advertising (790 milioni di euro).
A decretare il successo del formato video, il crescente utilizzo delle piattaforme di video sharing e dei social network come Instagram, che godono di grande successo di pubblico grazie all’elevato tasso di engagement e alla semplicità di fruizione che i formati video suscitano nel pubblico.
Ma come definire l’advertising online e come spiegarne il funzionamento in parole semplici? Scopriamolo insieme!

 

News 20.08

 

 

L’ABC

Il Digital Advertising può essere definito come la visibilità a pagamento verso un pubblico selezionato tramite i canali digitali.
Attraverso l’utilizzo di ambienti e canali digitali come motori di ricerca, siti web, portali editoriali o di news, blog e social network, è possibile farsi vedere da un target selezionato di persone potenzialmente interessate con l’obiettivo di aumentare le conversioni.
Le modalità sono diverse: video, banner, inserzioni nei principali motori di ricerca visibili da desktop e mobile, nei quali un brand o un’azienda possono investire un determinato budget in base ai propri obiettivi di fatturato e alle proprie necessità.

 

La scelta del budget: miti da sfatare

Tra le aziende che vogliono dedicare una parte della propria strategia all’advertising online ci sono alcuni falsi miti piuttosto diffusi:


Voglio essere primo!
Essere in prima posizione nei risultati di ricerca sicuramente è un vantaggio competitivo non indifferente, ma ciò non significa che arrivare secondi non porti frutti! Anzi, a volte possiamo ottenere buoni risultati e a costi inferiori.

Voglio essere visibilissimo!
Un altro errore piuttosto diffuso è quello di concentrare le risorse in una unica campagna, investendo da subito molto budget. L’equazione tanto budget investito = tanti risultati non è sempre vera, ma anzi può essere più rischiosa e meno performante rispetto ad una differente gestione del budget su più fronti. Più saggio invece segmentare ripartendo il budget in più campagne, così da dedicare ad ognuna il giusto peso ed ottimizzare i risultati.

Voglio risultati subito!
Forse la richiesta più frequente in assoluto: ho investito, ho messo su una campagna, dove sono le conversioni? Il vecchio adagio “la pazienza è la virtù dei forti” vale anche in questo caso: programmare una campagna a lungo termine permetterà di avere più frutti e più a lungo di una campagna one-shot che potrebbe portare un picco nell’immediato ma non sostenibile sul lungo periodo. La lungimiranza è tutto!

 

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ADV strategy: la ricetta per il successo

Come ogni piano ben organizzato, anche una strategia di advertising si basa su diversi ingredienti che, in sinergia tra loro, concorrono al risultato finale.


Le variabili principali da tenere in considerazione quando si mette in piedi una campagna sono:


Budget: se si parte da zero, un buon punto di partenza è stanziare come budget iniziale una cifra equa che con il tempo si potrà andare a aumentare mano a mano che gli obiettivi vengono raggiunti. Va da sé che maggiore è l’investimento maggiore sarà il riscontro.

Durata: la durata di una campagna dipende dalla necessità. Dovete spingere un evento o una promozione? Una campagna di durata più breve sarà funzionale al raggiungimento del vostro obiettivo, mentre una campagna più a lungo termine ci darà maggiori risultati in termini di affezione del pubblico verso il nostro brand.

Canali: i canali digitali su cui investire in ADV sono svariati, quale scegliere? L’utilizzo di una piattaforma non esclude necessariamente un’altra, anzi, combinare insieme più campagne su più canali diversi può essere la strategia vincente che ci permette di raggiungere il nostro pubblico nel modo più efficace grazie ad una presenza più capillare e al tempo stesso mirata.

 

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Targettizzazione e profilazione: qualità più che quantità

Cercare visibilità in modo generico senza scegliere accuratamente il target a cui ci si rivolge può comportare una perdita di tempo e una dispersione di risorse preziose che, se meglio impiegate, potrebbero dare risultati nettamente migliori.

La disponibilità di dati e la possibilità di segmentare e profilare gli utenti data dagli strumenti di marketing automation può aiutarci a valutare il nostro pubblico, identificando così le buyer personas e andando a concentrare in modo mirato gli sforzi. Partendo dalle statistiche di vendita in nostro possesso possiamo inoltre identificare i mercati e le aree geografiche (regioni, città, paesi) più idonei su cui avviare campagne geotargettizzate, ottimizzate in base a giorno e ora.

Allo stesso modo, conoscere il profilo dell’acquirente è fondamentale per rivolgerci nel modo e nel posto giusto alle persone giuste. I canali pubblicitari possono aiutarci a raggiungere un pubblico già segmentato, mentre conoscere il profilo del consumatore ci permette anche di identificare i segmenti su cui andare a concentrarci (sesso, età, occupazione, interessi, argomenti trattati dai prodotti e servizi che offriamo, ecc).

 

Se lo conosci lo eviti: gestire le negatività per ottimizzare il budget

Tanto è importante sapere a chi ci rivolgiamo con la nostra attività ADV, tanto è bene sapere anche chi non vogliamo raggiungere: escludere in partenza determinante ricerche o gruppi di acquirenti che non ci interessano ci permette di sprecare meno budget e rivolgerci ad un pubblico di persone veramente interessate. Rivolgerci a tutti indistintamente non porterà risultati, per quanto il bacino di utenti possa essere maggiore. È necessario ragionare in un’ottica verticalizzata su specifici target piuttosto che orizzontalmente su un vasto pubblico in cui il nostro messaggio rischia di disperdersi e non arrivare alle persone giuste.

Appare chiaro come il digital advertising non lasci spazio all’improvvisazione ma richieda capacità di analisi, previsione e pianificazione che solo figure preparate e competenti possiedono.
L’advertising rappresenta uno degli elementi fondamentali delle attività digital in MM-ONE Group, come testimoniano le numerose certificazioni conseguite: Google Premier Partner, Google Hotel ADS, Microsoft Bing ADS e Yandex Direct.
Contattaci per scoprire come creare la strategia di advertising su misura dei tuoi obiettivi.

 

Fonte:
*https://www.osservatori.net/it_it/osservatori/comunicati-stampa/internet-media-avanti-tutta-comunicato

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