Il mercato delle due ruote: i dati del mercato Italia 2017 e un case study di comunicazione digitale

Dal 9 al 12 novembre ritorna EICMA, l’esposizione internazionale del ciclo, motociclo e accessori che si svolge a Milano. Una fiera orientata sia ad un pubblico B2B che B2C, che da oltre 100 anni (la prima edizione risale al 1914) rappresenta un punto di riferimento per operatori del settore e appassionati che qui possono trovare le anteprime e le novità del mercato di cicli e motocicli.

L’atmosfera che si respira nel settore è di ottimismo, in quanto per il secondo anno consecutivo il mercato della bici e della moto è in ripresa: + 7% di vendite nel primo semestre del 2017*. Il merito va al rilancio della domanda interna, dopo svariati anni di contrazione dovuti alla crisi, ma soprattutto agli sforzi compiuti dalle varie parti coinvolte, in primo luogo dalle aziende costruttrici che si sono impegnate per far sentire la loro voce e valorizzare l’eccellenza di questa parte della produzione italiana, dialogando con le istituzioni nazionali ed europee e promuovendo iniziative e progetti.

 

Il settore moto

Secondo quanto riportato dall’ Assemblea Annuale di Confindustria ANCMA, l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori che riunisce le aziende italiane costruttrici di veicoli a 2 e 3 ruote, quadricicli, parti e accessori, i primi nove mesi del 2017 hanno registrato un incremento delle immatricolazioni per quanto riguarda i motocicli: il + 6,88 % rispetto allo stesso periodo 2016, con una preferenza per le cilindrate tra i 500 e i 750 cc e i modelli naked (scarenate) e sportivi.**

 

Il settore bici

Anche l’Italia segue la tendenza europea: aumentano gli acquisti di E-Bike, le biciclette a pedalata assistita, che registrano un + 120% rispetto al 2015**; si tratta di mountain bike dotate di un motore elettrico integrato che aiuta la pedalata in modo naturale, da non confondersi con la bicicletta elettrica: nelle E-bike il motore si attiva solo in fase di pedalata, al contrario di quanto avviene con la bici elettrica nella quale il motore entra in funzione anche senza imprimere il movimento alle pedivelle. Il mercato della bici tradizionale registra invece una flessione del 2,6% nel 2016, un dato comunque migliore rispetto al trend europeo (- 8/9%). Le vendite in Italia si assestano intorno alle 1.555.000 biciclette.

 

Il ruolo del digitale nel rilancio del settore moto: il caso Indian

Non si può trascurare l’importanza dei nuovi canali digitali nel portare nuova linfa al mercato, a patto di saperne fare un uso consono e affine all’identità aziendale.

Un esempio interessante è quello della casa motociclistica statunitense Indian, che nella sua strategia di vendita attuale ha puntato molto sul digitale, plasmando la propria comunicazione online in funzione delle abitudini dei nuovi consumatori.

Le sfide che il marchio si trova ad affrontare sono diverse: innanzitutto la difficoltà nel vendere il proprio prodotto, data da un target di potenziali acquirenti piuttosto ristretto, il costo elevato, la difficile reperibilità, la bassa frequenza di acquisto e, ultimo ma non per importanza, la concorrenza di un competitor come Harley Davidson.

La strategia elaborata si è basata sull’osservazione delle fasi del processo che porta le persone all’acquisto: i risultati ottenuti hanno mostrato come se prima chi era interessato all’acquisto si recava principalmente dal rivenditore, ora effettua principalmente la ricerca di informazioni online, cercando anche un contatto con altri appassionati motociclisti che utilizzano già il prodotto.

 

Il luogo privilegiato per la ricerca di informazioni è passato dal punto vendita al digitale.

 

Indian ha quindi capito la necessità di una presenza digitale fruibile e facilmente accessibile, ma soprattutto ha creduto nella qualità del proprio prodotto a tal punto da incoraggiare attivamente le recensioni di chi conosce già le loro moto, facendoli diventare in questo modo dei brand ambassador. (Fonte: www.motofire.com )

Una strategia di marketing digitale semplice ma efficace, capace di influenzare in modo significativo la percezione del brand da parte degli utenti puntando a valorizzare la storia, i punti di forza e i clienti, rendendo questi ultimi parte integrante del brand in quell’ottica di community che coinvolge il pubblico e crea il senso di appartenenza al marchio e ai suoi valori.

Una strategia applicabile anche dalle aziende italiane del settore, sia da quelle storiche che da quelle più giovani, portatrici di molteplici valori come esperienza, passione, qualità, ricerca tecnologica e innovazione, che distinguono i motori Made in Italy in Italia e nel mondo.

 

 

Fonti

* http://www.ancma.it/media/1626/cs-assemblea-annuale-20-07-2017.pdf

** http://www.ancma.it/media/1684/moto-settembre-2017.pdf