Ceramiche per l’architettura: l’85% del fatturato totale deriva dall’export

Dal 25 al 29 settembre si è tenuto a Bologna la 35esima edizione di Cersaie, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno. Oltre 800 espositori per un evento che propone un ricco calendario di eventi e workshop, ospiti di fama internazionale tra progettisti e architetti, e un servizio di consulenze gratuite dedicato ai visitatori che cercano suggerimenti per arredare casa, un’attenzione in più per il pubblico di non addetti ai lavori che visita la fiera e che si dimostra sempre più autonomo nelle proprie scelte in fatto di arredo casa.

Tecnologia, qualità dei materiali e del design sono gli aspetti distintivi delle ceramiche italiane. Merito anche dei cospicui investimenti del settore, che secondo la recente Assemblea 2017 di Confindustria Ceramica sono stati pari a 400,4 milioni di euro nell’anno 2016 (+14% rispetto all’anno precedente).

Anche l’export cresce, con 331,7 miliardi di metri quadrati venduti all’estero. Si calcola infatti che l’85% del fatturato totale delle aziende ceramiche italiane deriva dalle esportazioni: ben 4,6 miliardi di euro su un fatturato totale di 5,4 miliardi di euro nell’anno 2016.*

Numeri positivi che confermano la fiducia nel settore e che premiano l’impegno delle aziende nostrane in ricerca e sviluppo al fine di recuperare competitività sul mercato internazionale, portando stabilimenti e linee produttive al passo con le richieste di un pubblico sempre più esigente.

L’industria delle piastrelle e della ceramica è uno dei settori Made in Italy che mantengono alta la nomea del nostro paese all’estero, rientrando a pieno titolo in quella rosa di eccellenze italiane particolarmente apprezzate per gli elevati livelli di qualità e artigianalità.

Come per il food infatti, il Made in Italy è una caratteristica ricercata anche nel design e nell’arredo casa. Una nicchia particolare di questo ambito e che costituisce una importante fonte di guadagni è quella degli immobili di lusso: secondo quanto riscontrato dal portale luxuryestate.com, specializzato nella vendita di abitazioni di lusso all’estero, l’artigianato italiano è infatti la carta vincente che non sembra mai mancare quando si parla di ville da sogno e abitazioni milionarie nelle principali metropoli del mondo, dalle capitali europee alle principali città statunitensi, passando anche per le megalopoli dell’est Europa e della Russia: cucine, mobili e complementi di arredo, ma anche mosaici realizzati a mano e pavimenti dai motivi e dalle geometrie ricercate. In ogni stanza della casa il Made in Italy aggiunge quel plus che rende queste abitazioni da sogno ancor più lussuose ed esclusive, con le ceramiche e le porcellane italiane che trovano spazio in bagni e spa casalinghe, a decorare gli angoli di benessere di facoltosi acquirenti.

Il digital marketing oggi è uno strumento prezioso per le aziende di design e arredo, perché permette di far conoscere la produzione Made in Italy all’estero raggiungendo un pubblico esteso e incrementando così le possibilità di richieste provenienti da acquirenti stranieri. Soprattutto per le realtà di nicchia e dalla forte impronta artigianale, l’importante è mettere l’accento su plus quali design su misura e realizzazione handmade, caratteristiche estremamente apprezzate soprattutto da un pubblico di fascia alta.

Attraverso gli strumenti di promozione digitale, dalle campagne pubblicitarie online all’ottimizzazione per i motori di ricerca, le aziende che puntano all’internazionalizzazione e all’incremento delle esportazioni hanno la possibilità di avvicinare un target prescelto di utenti, concentrando risorse ed energie per raggiungere i propri obiettivi in modo mirato.

 

Fonte:

*Assemblea 2017 Confindustria Ceramica http://www.confindustriaceramica.it/site/home/eventi/articolo8608.html